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Branzi

Municipio: Tel. 0345.71006 – Via Roma 6 – 24010 Branzi (BG)

Branzi, è un Centro Turistico molto frequentato sia nella stagione estiva che in quella invernale. Punto di partenza per escursioni in montagna, indimenticabili tra il verde e la bellezza della sua natura.

Arte e Cultura – Parrocchiale di S. Bartolomeo:
Pala Madonna del Rosario con i Misteri, di Carlo Pozzo (‘600) – tre Tele del Martirio, Vocazione e Miracolo di San Bartolomeo (ignoto del ‘700). Adorazione dei Pastori, di G. Domenico Midali – Altare Maggiore, ricco di marmi policromi

Impianti Tempo Libero e Sport: Parco giochi, per bambini, Calcio, Tennis, Pallavolo, Pallacanestro, Palestra, Bocce, Discoteca, Cinema.
Branzi posizionato nell’Alta Val Brembana è composto da un nucleo centrale attorno alla chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo (costruita nel 1737) e da quattro frazioni di cui tre a Sud (Cagnoli, Gardata, Rivioni) e una a Nord (Ripe). A Branzi si accede da Bergamo per la statale della Valle Brembana dista 90 km da Milano, 96 km da Cremona.

Le attività principali oltre al turismo estivo e invernale sono: l’escavazione della ardesia – la produzione e il commercio del formaggio tipico di Branzi – l’agricoltura e l’allevamento di bovini da latte. Piatti tipici di Branzi: la polenta taragna – il formaggio tipico di Branzi che a settembre i mandriani portano dalle casere dei monti circostanti.

Sport: Caccia, Pesca, Escursionismo, sono gli sport tradizionali dei nostri paesi. L’estate: il Calcio presso i campi dell’Oratorio di Branzi e di Isola di Fondra, il gioco delle bocce presso il nuovo bocciodromo di Branzi, il Tennis, il Minigolf, le Piste di Schettinaggio. L’inverno: lo Sci sulle Piste ormai internazionali di Foppolo, S. Simone, Carona, lo Sci Alpinismo in primavera fino a Giugno, il Pattinaggio su Ghiaccio sui campi di Carona, Foppolo e Isola di Fondra, lo sci  da Fondo sulla piana di Branzi (Fraz. Gardata) con anelli di 3 km , 8 km, 15 km.

Laghi: ben 11 Laghi (artificiali e no) formano il comprensorio idroelettrico del nostro territorio. Potrà essere utile sapere che tutti i Laghi sono tra essi collegati con condutture sotterranee o scavate nella roccia e tutta la loro acqua giunge al Lago di Sardegnana e da questo, dopo un salto di 700 mt. si arresta, dopo aver alimentato una centrale elettrica, nel lago di Carona. Da qui un condotto porta l’acqua fino a Baresi da dove, dopo un altro salto fino alla centrale di Bordogna, entra nel lago di Moio. Per visitare i laghi vedi le passeggiate ai rifugi.

Flora: i nostri monti fino a circa 1.800 mt. s/m sono coperti da foreste e da boschi. L’abete (verde scuro) e il Larice (verde più chiaro e con le foglie caduche d’inverno) dominano la Flora d’alto fusto delle foreste di tutta la valle. Il Frassino, l’acero (il primo a ingiallire), il Tiglio (con gli odorosi fiori medicamentosi), la Betulla (dai bianchi tronchi), il Carpino, il Castano, il Nocciolo (con gli squisiti frutti), il Sorbo (con i caratteristici frutti, cibo per gli uccelli), il Maggio Ciondolo (dai fiori a lunghi grappoli gialli) l’Ontano, l’Olmo, il Mugo (col suo balsamico profumo), il roseo Rododendro (ultimo arbusto prima dei pascoli alpini), costituiscono l’essenza del bosco ceduo. Vicino alle abitazioni resistono ancora i prati con la caratteristica flora montana costituita da miriadi di erbe odorose dai fiori di tutti i colori che si susseguono in fioriture da Maggio a Settembre; interessanti da cogliere per mettere in vaso le grosse margherite e i piccoli Crocus bianchi di primavera e Violette in autunno. Nel sottobosco  Fragole, Lamponi, More, Mirtilli, Funghi e fiori di cui con i loro colori, i loro profumi immersi in un verdeggiante ambiente.

La Borleggia: a Est del centro sui fianchi del Monte Tabià. Dai Laghi Gemelli a gran balzi scendeva fino a Branzi. Dopo la costruzione delle dighe si può vedere solo il Sabato e la Domenica dal 1/07 al 5/9.

Fauna: la Fauna tipica dei nostri monti si è notevolmente incrementata in questi ultimi anni. A chi è munito di un buon binocolo, di pazienza e buone gambe e salirà nei boschi più alti, sui pascoli o più su tra le rocce, non sarà difficile scorgere gruppi di Camosci per poco o nulla preoccupati dalla presenza dell’uomo. Chi ama aggirarsi nei boschi, e non farà eccessivo rumore, potrà imbattersi in qualche famiglia di Capriolo, nella Volpe, in qualche Lepre comune o, più in alto sui pascoli, nella Lepre Bianca . Più rara e solo sul crinale della Valtellina la Marmotta; ancora più raro il Tasso, mentre è molto facile nelle foreste di conifere vedere il furbo e agile Scoiattolo. Sul Monte Tabià nidifica l’Aquila. Nei laghi e nei torrenti le Trote Iridee e Fario. Per quanto riguarda gli uccelli salendo dal paese si incontrerà per primo il timoroso Francolino di Monte, più su alla fine dei boschi e fra le ultime macchie di mugo e Ontano, il nero Gallo Forcello con la coda fatta a guisa di lira; nei pascoli alpini, mai sola, la Coturnice. In alto sui campanili di roccia e sulle rocce strapiombanti e fino alla cima la Pernice Bianca.

Passeggiate 

– Da Branzi a Carona per via piana. Da via Monaci o da via Follo si attraversa il Brembo e prendendo la strada per i Laghi Gemelli appena di sotto della cascata Borleggia si sale in 30 minuti alla strada “piana” che direttamente in 40 minuti porta a Carona. (Il percorso inverso da Carona a Branzi risulta molto più comodo e percorribile da tutti). La passeggiata si svolge tutta in pineta.

– Da Branzi a Trabuchello per la strada “piana”. Stessa partenza della passeggiata precedente, quando si raggiunge la strada piana si gira a destra e in 30 minuti si giunge al sentiero che scende a Trabuchello in 15 minuti. Identico il percorso inverso. L’itinerario è tutto in boschi e pinete. Da Branzi a Valleve per la mulattiera dei prati. Dal Ponte Redorta verso la Montanina si raggiunge Valleve in 60 minuti dopo aver attraversato la località Prati, Vandullo, Valrobà. L’itinerario si svolge in parte nei boschi e pinete in parte per prati. Gita adatta per pic-nic. Il percorso inverso è’ molto più facile.

– Da Branzi a Belfiore. Si percorre l’itinerario C per circa 20 minuti poi si scende in 10 minuti nella Valle e , attraversato su di un ponticello il Brembo di Valleve si raggiunge alla chiesetta di Belfiore, da qui in 10 minuti si raggiunge la Fraz. Ripe e il centro. Bella per gruppi con bambini e persone anziane.

– Da Branzi al Cornello. Dal ponte Redorta per la strada comunale o per sentieri si raggiunge la Fraz. Ripe da qui, attraversata la frazione e la strada provinciale si sale in 15 minuti ai prati della località Cornello. Bella gita per gruppi con bambini.

– Da Frazioni Rivioni a Ponte Redorta. Per comoda mulattiera che parte dalla Fraz. Rivioni si raggiungono i prati alti a Ovest del paese (15 minuti) e si scende a Ponte Redorta. Identico il percorso inverso. Passeggiata idonea per gruppi con bambini; si consiglia di effettuarla al mattino per la maggiore esposizione al sole.

ESCURSIONI 1) Monte del Colle (mt. 1.720) in ore 2 e mezza e Monte Badile (mt. 2.044) in ore 3 e mezza seguendo l’itinerario N° 6. 2) Monte Secco (mt. 2.293) e Monte Pegherolo (mt. 2.369) rispettivamente in 4 ore e mezza e in 6 seguendo l’itinerario segnato col N° 5. 3) Cima del Vescovo (mt. 2.173) in ore 3 seguendo l’itinerario segnato con N° 3. 4) Monte Tabià (mt. 2.425) in ore 3 seguendo l’itinerario segnato con N° 2. ;5) Monte Tonale (mt. 2.425) in ore 5 seguendo l’itinerario segnato con N° 8. 6) Monte Pietraquadra (mt. 2.356) in ore 5 seguendo l’itinerario segnato col N° 11.

Consigli agli Escursionisti:
Non partire mai soli – Avvertire prima di partire dove si è diretti e se possibile non cambiare itinerario durante l’escursione. – Portare una fiala di siero di anti vipera. – Portare indumenti idonei al freddo e contro la pioggia. – Non affrontare mai percorsi al di sopra delle proprie possibilità. – Chi vuole compiere scalate è bene si rivolga alle guide del C.A.I. Telefono 035/244273